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Tabaton Fabrizio

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Fabrizio Tabaton nasce a Genova il 16 maggio 1955, fa il suo esordio nei rally giovanissimo, nel 1974 al Rally Monti Savonesi, al volante di una Lancia Fulvia HF 1600.
Dopo le isolate esperienze del 1974, anche la stagione successiva è avara di soddisfazioni. Ma questo è l'anno in cui Fabrizio esordisce, appena ventenne, al volante di una Lancia Stratos : è il più giovane pilota, tra i futuri campioni a guidare la Regina dei Rally.
Nel 1976 la Grifone, scuderia alla quale appartiene Fabrizio, rileva alcune Lancia Stratos dal reparto Corse Lancia, come contributo all'attività conseguita l'anno precedente, uno dei modelli viene affidato a Fabrizio. Tabaton prende il via a ben otto rally, il San Giacomo, il 4 Regioni, il Valli Piacentine, il Valli Ossolane, il San Martino di Castrozza, il Torriglia, il Coppa Liburna e il 100.000 Trabucchi. Il miglior risultato lo ottiene al San Giacomo di Roburent dove ottiene un 6° posto. Il resto della stagione è altalenante, qualche inconveniente tecnico lo costringe al ritiro come al Coppa Liburna e qualche eccesso di troppo lo vede protagonista di alcuni incidenti, uno dei quali, al 4 Regioni, ha brutte conseguenze per il suo navigatore Gianni Vacchetto che si frattura un braccio.

La stagione 1977 sarà ricordata per la nascita del Trofeo A112, che grazie al vulcanico Direttore Sportivo del Gruppo Fiat Cesare Fiorio si rivelerà una vera fucina di grandi talenti nei rally.

La formula promozionale del Trofeo prevede la partecipazione al Campionato con la piccola A112 Abarth 70 HP opportunamente allestita con uno speciale kit fornito dalla casa madre.
Il successo del Trofeo è immediato, ai giovani piloti si aprono le porte dei rally a basso costo ma con cospicui premi in denaro messi in palio sia per la classifica della singola gara che per la graduatoria finale. 150 furono gli equipaggi che diedero vita al primo "Trofeo A112", tra questi anche quello formato da Fabrizio Tabaton e Gianni Vacchetto.
Gia durante il primo anno con la piccola A112, Tabaton è nella rosa dei pretendenti al Trofeo, in compagnia di Pelganta, Paleari e Bottega, quest'ultimo al termine della stagione conquisterà il titolo davanti ad un sorprendente Vanni Fusaro. Fabrizio è secondo in Sicilia, vince all'Isola d'Elba ma poi ricade negli errori commessi in passato ed è costretto al digiuno per cinque mesi, prima di conquistare il sesto posto al Coppa Liburna, posizione confermata anche nella classifica finale del Trofeo.
Ai vincitori viene concesso di guidare i gioielli di famiglia, è così che al Rally della Valle d'Aosta che chiude la stagione 1977, Attilio Bottega navigato dalla moglie Isabella Torghele, sale a bordo della Lancia Stratos ufficiale, giungendo secondo alle spalle di Sandro Munari navigato per l'occasione da Maurizio Perissinot, quest'ultimo qualche anno più tardi diventerà il compagno inseparabile di Bottega fino al terribile incidente del 1985 in Corsica.
Il 1978 è l'anno di Fabrizio Tabaton, al secondo tentativo nel Trofeo, dopo undici gare, un centinaio di prove speciali, più di cinquemila chilometri percorsi un'alternarsi al vertice della classifica di ben sette piloti a confermare quanto sia stata combattuta la stagione, il trionfatore del Trofeo è lui.
Dopo la meritata vittoria nel Trofeo A112, Tabaton ritrova la Lancia Stratos della scuderia Grifone, che guiderà per ben 11 gare del calendario rally italiano. Fabrizio parte subito fortissimo e al Rally Internazionale di San Martino di Castrozza giunge secondo alle spalle di "Tony" Fassina anche lui a bordo di una Stratos, stesso risultato viene ripetuto al Coppa Liburna sempre alle spalle di "Tony", quest'ultimo si aggiudicherà a fine stagione il titolo di Campione Italiano Rally. Al rally delle Prealpi Venete, Tabaton è ancora una volta secondo, ma questa volta dietro alla Stratos di Casarotto, però purtroppo sono solo questi i tre risultati utili nel 1979.
Il 1980 è un anno di cambiamenti, al fianco di Tabaton siede Emilio Radaelli, lo sponsor è Olio Fiat che con un'accattivante livrea veste alcuni piloti dello Junior Team come Tonino Tognana a bordo di una Fiat 131 Abarth e "Lucky" Battistolli, ma purtroppo è ancora un anno povero di soddisfazioni per Fabrizio che si consola con un secondo posto al 4 Regioni alle spalle di Bernard Beguin su Porsche 911.
Nel 1981 Tabaton divide i suoi impegni tra la Fiat 131 Abarth e la Lancia Stratos, con la quale corre soltanto tre gare ma… Siamo a metà stagione e in toscana si corre la Coppa Liburna, Tabaton sembra finalmente pronto per il grande salto e la Lancia Stratos è la vettura che può permetterglielo, al suo fianco questa volta un certo Luciano Tedeschini che da quella gara proseguirà a fianco di Fabrizio per i prossimi 10 anni.
Arriva così la prima vittoria assoluta, la prima di una lunga serie di affermazioni che negli anni successivi porterà l'equipaggio della Grifone alla conquista di due titoli Italiani e due europei.

Nel 1982 a Tabaton viene affidato un programma semi-ufficiale, disputerà il Campionato Italiano Rally al volante della Lancia Stratos curata direttamente dall'equipe di Claudio Maglioli. Dispone addirittura di due versioni, una per i rally su asfalto e l'altra per quelli su terra, gli esemplari sono quelli utilizzati fino all'anno precedente dall'importatore francese Chardonnet e affidati al pluricampione Bernard Darniche. Questa stagione è una delle più combattute e avvincenti che si ricordino, con una rosa di pretendenti davvero d'eccezione, Michele Cinotto a bordo dell'Audi Quattro, Toni Fassina, Lucky Battistolli, Miki Biasion e Dario Cerrato su Opel Ascona 400, Federico Ormezzano su Talbot Lotus e poi Andrea Zanussi, Mauro Pregliasco, Gianfranco Cunico e Antonella Mandelli, solo per citarne alcuni. Il campionato prende il via in Sicilia al Targa Florio, Tabaton è subito veloce e domina la gara ma la solita irruenza lo costringe a lasciare spazio alle due Ferrari, quella di Tonino Tognana e quella di Jean-Claude Andruet che occupano rispettivamente la prima e seconda posizione. Si cambia Isola e si passa in Sardegna dove si corre il Costa Smeralda, la gara è tutta su terra, Markku Alen porta al debutto la Lancia Rally 037 con i colori Martini, ma i pronostici vengono rispettati e a vincere è Michele Cinotto con l'Audi Quattro, sfruttando il vantaggio della trazione integrale. Ma ad impressionare è il secondo posto ottenuto da Tabaton al volante della Lancia Stratos. Terzo appuntamento e terza isola l'Elba, qui si ritrovano tutti i pretendenti al titolo finale ma a vincere è proprio Fabrizio sull'intramontabile Stratos. Ma al 4 Regioni e a Biella al Rally della Lana, due uscite di strada lo mettono ko e interrompono la serie positiva. Al Ciocco un banale problema al cambio, vero tallone di achille della Stratos, impedisce a Tabaton di lottare per la vittoria. Si arriva così al Colline di Romagna dove Ferrari 308 e Stratos sono favorite, infatti Tabaton non si lascia sfuggire l'occasione e vince 19 speciali contro le 15 di Tognana e si aggiudica la gara. Trionfa davanti alla Ferrari per soli 30 secondi e questo la dice lunga sulla battaglia ingaggiata dai due. Purtroppo questo è l'ultimo rally che Tabaton disputa a bordo della Lancia Stratos, dal successivo, il Piancavallo, salirà a bordo della nuova arma da rally firmata Lancia, la 037. Al volante di quest'ultima Tabaton vincerà il titolo italiano nel 1984 riservato alle vetture di gruppo B e nel 1985 diventerà campione Italiano Rally. Nel 1986 vince il titolo Europeo con la sorprendente Lancia Delta S4. Nel 1987 al volante della Lancia Delta gruppo A vince il campionato Italiano e l'anno successivo ripete l'impresa nell'Europeo.
Oggi Fabrizio Tabaton siede alla guida della HF Grifone e HF Engineering.


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