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Scuderia del Grifone

Schede Scuderie

ARTICOLO GENTILMENTE CONCESSO DA : WWW.LANCIARALLY037.com

Genova 1958. Le corse su strada, in quel periodo erano essenzialmente di regolarità e le scuderie che si spartivano i successi lungo la penisola sostanzialmente due: la CAMPIDOGLIO e la MEDIOLANUM. Ce n'era anche una terza, meno importante delle altre due, ma costituita da persone dotate di una grande passione per il mondo delle corse. Il suo nome era SCUDERIA QUINTO e il suo emblema un simpatico pappagallo disegnato da WALT DISNEY. Proprio in quel periodo alcuni esponenti di questo team decidono di formare un nuovo sodalizio staccandosi dalla scuderia QUINTO e fondando in questa maniera un proprio team. I loro nomi erano POGGIO, BERIO, LOMBARDI, DEMCENKO, ZIMMERMANN, CIFARELLI, LAMBRUSCHINI, TINELLI, CAFFERATA, FACCHINETTI e QUARTARA e il loro emblema il GRIFONE, animale mitologico alato che, narrano gli antichi testi, era il custode dell'oro. La tradizione popolare racconta che la sua tana fosse piena di inestimabili ricchezze, che lui difendeva strenuamente: gli scritti classici che lo descrivono dicono che avesse la forza di un leone, la vista di un'aquila e zampe con possenti muscoli e artigli fatali!
 Grinta, forza, e astuzia sono gli ingredienti giusti per affrontare il difficile mondo delle corse e quel gruppo di amici non hanno scelto a caso il nome da dare al loro sodalizio che, a distanza di 44 anni, è ancora vincente.
Tra i soci fondatori inizialmente non compariva il nome di LUIGI TABATON, il "dottore" come veniva chiamato dai suoi compagni e oggi considerato "cuore e anima" della scuderia genovese. TABATON, solo in un secondo momento arrivò alla GRIFONE sebbene avesse iniziato a correre dieci anni prima, ed esattamente nel 1948. TABATON ebbe modo di mettersi in mostra nella corsa PONTEDECIMO-GIOVI, a bordo di una ALFA ROMEO GIULIETTA e il brillante quarto posto finale gli permise di rientrare nel "giro" e, con l'appoggio dell'amico BERIO, di far parte della scuderia della lanterna.
TABATON e BERIO furono i veri animatori; seri, precisi e meticolosi nelle scelte e il loro operato svolto in maniera sempre professionale diede presto ottimi risultati. Il traguardo più prestigioso, per quel periodo, fu la partecipazione al MONTECARLO con quattro equipaggi e nessun ritirato nella gara che da sempre è una delle più importanti ed impegnative. Nel 1963 la GRIFONE ottiene il primo successo di prestigio, giungendo prima nel neonato CAMPIONATO SCUDERIE davanti alla favoritissima CAMPIDOGLIO a compimento di un serio lavoro effettuato da tutti i componenti del team. Due anni dopo, nel 1965, sotto la guida di LUIGI TABATON e del collega ENRICO GIBELLI, nasce la GRIFONE HF e, grazie all'appoggio della LANCIA, diviene la scuderia italiana più importante alla pari con il JOLLY CLUB di MILANO. Nuove sezioni vengono aperte in tutta Italia, in città come Milano, Torino, Roma e Savona e più di 187 piloti, grazie anche ai contributi della casa Torinese, gareggiano sotto le ali del GRIFONE. Nuovi giovani talenti hanno modo di mettersi in mostra e, per alcuni di loro, negli anni successivi si sono anche aperte le porte del professionismo. Tra i piloti più famosi citiamo MAURO PREGLIASCO, oggi team manager, DARIO CERRATO, CARLO CAPONE, TONY FASSINA, ADARTICO VUDAFIERI e il grande ATTILIO BETTEGA. Impossibile quantificare i successi ottenuti da questi ed altri forti piloti ma resta il fatto che tutti erano supportati da un team davvero eccezionale della cui professionalità ha saputo fare un'arma vincente.
 Tra tutti loro uno va ricordato per essere riuscito ad arrivare molto in alto diventando, oltre che punto di riferimento per gli avversari, anche simbolo della scuderia di appartenenza. Stiamo parlando naturalmente di FABRIZIO TABATON, figlio di LUIGI TABATON, pilota di grande talento e di ottime qualità velocistiche. FABRIZIO ha una carriera a dir poco fulminante e in poco tempo passa dalla piccola A112 ABARTH, con la quale vince il TROFEO nel 1978, alla LANCIA STRATOS, con la quale arriva secondo nel Campionato Italiano, per continuare con la FIAT 131 ABARTH, vettura che gli permette di vincere il primo Rally Internazionale della carriera: Il COPPA LIBURNA. La scuderia del GRIFONE in questi anni impegna molte risorse ed energie nel giovane pilota e i risultati non tardano ad arrivare. TABATON vince il RALLY di AOSTA del 1982 con la LANCIA 037, vettura con la quale vincerà il titolo italiano di gruppo B nel 1984 e Il tricolore assoluto nel 1985. TABATON-GRIFONE-ESSO-LANCIA si rivelano un quadrinomio davvero vincente e anche nel 1986, ultimo anno delle vetture di gruppo B, la scuderia genovese porta a casa l'ennesimo titolo. Questa volta si tratta di quello EUROPEO, ottenuto con una sempre perfetta LANCIA DELTA S4, massima evoluzione di una vettura da rally. Ma l'escalation non si ferma qui. Ancora successi arrivano nel 1987, con il titolo Italiano ottenuto con la DELTA 4WD gruppo A e ancora l'Europeo nel 1988 con la DELTA INTEGRALE sempre grazie al pilota più rappresentativo della scuderia che, successivamente, ha onorato la propria attività internazionale con altri titoli continentali, come l'Assoluto vinto da YVES LOUBET nel 1989 e i due CHALLENGE di gruppo N andati rispettivamente a PIERO LIATTI, nel 1988, e a MAURIZIO FERRECCHI, nel 1989.
Nel quarto decennio di vita, la GRIFONE, grazie ad un notevole salto di qualità, ottiene ancora traguardi prestigiosi. Nel 1991 LUIGI TABATON lascia l'attività nelle mani del figlio FABRIZIO che da forte pilota diventa valido team-manager a tempo pieno. Una nuova struttura viene costruita a BUSALLA, nei pressi di GENOVA denominata HF ENGINEERING realizzata appositamente per la gestione e la preparazione di macchine made in ABARTH. Questa factory dal nome leggendario (HF significa HIGH FIDELITY, struttura che faceva correre negli anni '70 le FULVIA e le STRATOS) e voluta fortemente dai TABATON, nasce con uno scopo ben preciso. Siamo agli inizi degli anni '90 e la DELTA INTEGRALE, vettura gloriosa e vincente è la vera dominatrice dei rally. L'ABARTH, reparto corse ufficiale della LANCIA, si appoggiava per la gestione di programmi esterni al mondiale a dei team-satelliti ovvero JOLLY CLUB, TRE GAZZELLE, ASTRA, A.R.T., NOCENTINI e GRIFONE. Queste strutture erano scelte appositamente dalla casa madre in quanto dotate di una certa esperienza nel mondo delle corse e quindi capaci di gestire programmi con vetture dal valore tecnologico ed economico fortemente elevato. Ognuno di questi, in sostanza, riceveva dalla casa madre due o tre auto in prestito d'uso oltre che una quantità numerosa di ricambi da utilizzare nel corso della stagione. Inizialmente l'ABARTH si occupava anche della manutenzione periodica delle vetture che ritornavano in officina per essere completamente revisionate. La notevole mole di lavoro, dovuta alle diverse auto in circolazione e ai tempi lunghi necessari per lo smontaggio e il rimontaggio degli organi meccanici, imposero all'ABARTH di cercare nuove soluzioni per alleggerire il proprio carico di lavoro. Si impose quindi alle squadre semi-ufficiali una gestione diversa dei programmi che prevedeva la preparazione completa delle vetture a loro disposizione, dalla scocca grezza alla macchina finita e, ovviamente, anche tutte le revisioni necessarie dopo ogni gara. Una scelta obbligata, se vogliamo, ma necessaria per restare sempre al top nel mondo difficile e costoso dei rally. Queste squadre dovevano chiaramente attrezzarsi creando delle strutture tecniche per lavorare ai massimi regimi e così è stato per molte di loro e anche per la GRIFONE che con l'appoggio della HF ENGINEERING era in grado di avere sempre del materiale di prima qualità a disposizione dei propri clienti, in modo tale da poterli far correre sempre con vetture al top degli aggiornamenti. Tutto chiaramente sotto la guida di un grande condottiero dal nome di CONNY ISENBURG, Ingegnere, già dirigente dell'ABARTH e pertanto uomo dotato di grandi conoscenze tecnico-pratiche. Una scelta dettata da grandi investimenti, sicuramente, ma che ha portato al team genovese grandi soddisfazioni.
 Nel 1991 PIERO LONGHI, astro nascente del rallismo tricolore, vince il CAMPIONATO PROMOZIONE con una LANCIA DELTA 16V e, nel 1992, tocca al suo compagno di squadra LUDOVICO FASSITELLI di salire sul gradino più alto del podio. LONGHI si ripete nuovamente l'anno successivo, anche se poi dovrà cedere il titolo a tavolino al compagno di scuderia PIANEZZOLA, anch'egli protagonista con una LANCIA DELTA INTEGRALE a dimostrazione che le vetture del GRIFONE sono ancora le migliori macchine in circolazione a dispetto di chi considerava ormai "finite".
Il pensionamento dell'ABARTH e della LANCIA DELTA INTEGRALE impongono al team genovese nuove alternative che puntualmente arrivano dal paese del sol levante. Nuovi accordi vengono presi con il TTE, TOYOTA TEAM EUROPE, per la gestione di vetture CELICA e successivamente COROLLA, con una formula pressochè identica a quella che fu anni prima nei confronti dell'ABARTH. Un impegno ancora più pesante, che impose radicali cambiamenti sia a livello logistico che strutturale. Con la GIAPPONESE la GRIFONE inizia un nuovo ciclo di vittorie, dai rally minori a quelli internazionali diventando in questo modo il team più importante d'Europa. Nel 1995 e nel 1997 PUCCI GROSSI, pilota Riminese di grande esperienza sui fondi sterrati, trionfa nel TROFEO TRADIZIONE TERRA a bordo di una CELICA ST205, chiudendo alla grande l'era delle vetture di gruppo A. La stagione 1997, invece resta come una delle più buie in assoluto. Un equipaggio GRIFONE, infatti, durante lo svolgimento del 24° Rally della Lana esce rovinosamente di strada travolgendo alcuni spettatori e uccidendo uno di loro. Questo episodio resta uno dei più tristi della storia della GRIFONE voluto sicuramente da un destino beffardo e crudele. Nel 1998 tira aria di rivincita. Infatti, alla factory genovese arrivano le nuove COROLLA WRC, subito messe alla frusta da forti driver del calibro di MARCO TEMPESTINI, ANDREA AGHINI e PIERO LONGHI. Per loro e la GRIFONE si prospetta un triennio di successi con la doppietta di AGHINI nel Campionato CIR 1998 e 1999, il successo nel TROFEO TRADIZIONE TERRA 1999 grazie a TEMPESTINI e la conferma nel CIR 2000 con quel PIERO LONGHI diventato un punto di riferimento per tutti i piloti italiani.
L'ultimo biennio della GRIFONE, quello che ci porta fino ai giorni nostri, è caratterizzato da una nuova sfida. FABRIZIO TABATON, ormai personaggio di fama mondiale, fonda una nuova struttura creata appositamente per la gestione del materiale lasciatogli in eredità dal TTE, ritiratosi dai rally dopo che la TOYOTA ha deciso di concentrale le proprie energie nel campionato di formula 1. La STEP2, il secondo passo come viene definito da FABRIZIO TABATON, rappresenta il futuro ovvero l'evoluzione di una struttura ampiamente collaudata, gestita secondo quella filosofia che ha reso vincente la GRIFONE negli anni passati. La STEP2 è chiaramente una società nata dalla necessità di alleggerire il carico di lavoro della GRIFONE ma, soprattutto, con l'obiettivo di evitare spiacevoli conflitti interni dovuti all'utilizzo di auto e sponsor diversi. Una questione di immagine e di serietà e, soprattutto, di efficienza. Nella nuova sede di MONTOGGIO, nell'entroterra genovese, trovano posto 5 TOYOTA COROLLA WRC, allestite nella massima evoluzione e seguite direttamente da tecnici preparati la cui specializzazione deriva dall'esperienza vissuta all'interno del TTE. Con queste vetture numerosi piloti hanno corso nei vari campionati europei ottenendo vittorie e piazzamenti di prestigio.
 Parallelamente la scuderia del GRIFONE continua la propria attività ottenendo ancora, quelle vittorie della quale non sembra mai sazia. Lo dimostra il fresco successo di MAURIZIO FERRECCHI che, a bordo di una PEOGEOT 206 WRC, ha saputo dare continuità a una storia che ormai dura da 44 anni.
Non vogliamo comunque dimenticare che la scuderia GRIFONE, in tanti anni di gare, ha dato appoggio anche a equipaggi nei rally minori e in altre discipline, come la pista e l'autocross, in un impegno a 360° nel mondo delle corse. Un ultima cosa va detta. Scorrendo l'elenco degli equipaggi presenti al neonato TROFEO FIAT STILO ABARTH, scopriamo il nome di LUCA TABATON, figlio primogenito di FABRIZIO. È un ragazzo giovane con tanta voglia di correre e rappresenta il futuro prossimo della scuderia GRIFONE. Ma non solo. Nello stesso trofeo troviamo anche ALESSANDRO BETTEGA, figlio del grande ATTILIO, anch'egli all'esordio nelle corse su strada. A volte gli eventi storici si ripetono e chissà che fra non molto possano ripetere le grandi gesta dei padri regalandoci, dopo vent'anni, emozioni e sapori di sfide d'altri tempi.

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