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Melani Renzo

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Nato nel 1955 inizia a correre nel 1976, nella gara di casa al Valli Ossolane, grazie all'amicizia con Franco Vasino della 3 Gazzelle di Novara, che già corre con una A 112 70 HP (curata niente meno che da Almo Bosato di Torino) e che gli dà la possibilità di iniziare.
Come (quasi) tutti gli appassionati inizia come navigatore perché non può sostenere l'impegno economico per una vettura da corsa, ma capisce subito che anche il ruolo di "secondo" può essere molto gratificante e interessante.
Anni dopo Michele Cane sintetizzerà il navigatore come "gli occhi del pilota", soprattutto in un periodo in cui i rally si svolgevano prevalentemente di notte.
Dopo l'Ossolane, non terminato per problemi meccanici, al Rally di Varese sempre in coppia con Vasino e corsa sotto il diluvio, la gara si conclude alla quarta prova dove finiscono giù da un ponte, cadendo sul tetto della vettura, nel torrente sottostante.
Due gare e due ritiri ! L'iniziale entusiasmo di correre in auto, lascia il posto alla delusione dei magri risultati ed anche ad una certa "paura". Per quell'anno non corre più.
Per la stagione 1977, si accorda con Fulvio Fancelli che prevede alcune gare del Campionato TRN con una Ascona (Tipo A) di Gr 1 preparata da Conrero e seguita dal concessionario Dario Vercelli, di Omegna.
Corrono a Biella al Lana, al Valli Ossolane, a Ivrea ed anche una puntata in Sicilia per il Trofeo Conca d'Oro, una gara tutta su terra .
Inizia così a collezionare qualche buon risultato e l'entusiasmo per le corse ricomincia.
Per l'anno 1978 Fancelli, grazie alla sua capacità negoziale, convince un'industriale di Alba a sponsorizzare la stagione che verrà affrontata con una Kadett 2.0 GTE GR. 1, sempre allestita da Conrero.
Inizia con il Rally Città di Modena e, a seguire, altre gare sempre del Campionato TRN, con buoni risultati, sia di Gruppo che di classifica assoluta.
Ma è nel marzo 1978 che inizia il sodalizio con Michele Cane, che resterà unito sino alla scomparsa del pilota.
La prima gara con Michele è la Targa Florio, con una Carrera 2.7 di gr 3, finita con il ritiro sulla discesa di Lascari per rottura del cambio.
Quella avrebbe dovuto essere una gara "spot" perché in quell'occasione il suo navigatore abituale, Davide Piazza, non poteva andare
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sino in Sicilia e così, casualmente, si erano accordati.
Quell'evento, però, fece capire ad entrambi che si erano "trovati" e nacque così anche una sincera e profonda amicizia.
Decisero quindi che avrebbero affrontato insieme la stagione seguente, puntando sul Kadett GTE in GR 1, particolarmente combattuto in quegli anni.
Le gare più significative le trovate nella scheda di Michele Cane, mentre Renzo, grazie anche alla (seppur minima) notorietà acquisita grazie al suo "pilota", ogni tanto si concedeva qualche gara con qualche altro amico.
Ha così partecipato al Valli Piacentine nel 1978 sulla Golf GTI di gr 1 con Paolo Cereda, vincendo la classe; ha corso alla Coppa Feraboli con Tino Mariano sull'Alfasud 1.3 Gr 1, ha partecipato alla Coppa Valtellina con Daniele Cedrati sulla Simca Rally 2 di Gr 2, ha corso ad Asti ed al 111 Minuti con Carlo Ghielmi con la 127 Sport in Gr 1.
Nel 1979, convinto ormai di aver imparato tanto stando seduto a fianco di Michele, decide di partecipare alla gara di casa, il Valli Ossolane, in qualità di pilota e, grazie alla generosità di Fancelli, utilizza la vecchia l'Ascona Gr 1.
Il modesto risultato in gara lo convince di non avere le doti di guida sufficienti per ben figurare, tanto meno se raffrontate a quelle del "suo" pilota, Michele.
Le stagioni seguenti lo vedono sempre a fianco di Michele Cane con il quale l'affiatamento diventa perfetto tanto che, a causa di una forte influenza che colpisce il pilota il week-end precedente il Biella del 79, fa la ricognizione del percorso in compagnia di un amico, a cui detta le note che poi verranno usate in gara, senza essere nemmeno verificate.
Il correre con Michele, che non amava provare le gare, sviluppa in Renzo la capacità di correggere le note direttamente in prova speciale, così che al secondo passaggio, o negli anni seguenti, sarebbero state "perfette".
Dopo la morte di Michele partecipa solo al Rally della Valle d'Aosta, in coppia con Cerri su di Kadett Gr 2 ma, in quella gara capisce che non sarà più possibile instaurare un così stretto rapporto di amicizia e fiducia con un altro pilota e decide così di chiudere con le corse.
Era l'anno 1983.

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