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Cunico Gianfranco

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ARTICOLO GENTILMENTE CONCESSO DA : WWW.LANCIARALLY037.com

Parlare della carriera agonistica di Gianfranco Cunico non è certo semplice, infatti elogiare le sue grandi doti di guida può risultare riduttivo. E' sicuramente il pilota italiano con più longevità agonistica ad alti livelli; in oltre 20 anni di gare ha vinto praticamente con tutte le vetture da assoluto con cui ha gareggiato, pur alternando numerosi copiloti e diverse scuderie ufficiali e private. Questo non fa che confermare il suo grande talento naturale.
 Subito soprannominato "JIMMY IL FENOMENO" per le sue grandi doti velocistiche, ma piuttosto incostante agli inizi della carriera tanto da compromettere per incidente diverse gare ormai vinte, è maturato molto con l'esperienza fino a diventare un pilota affidabile e completo ed un sicuro punto di riferimento per i giovani che vogliono iniziare a correre.
Il suo curriculum è alquanto singolare: amato ed odiato dai vari DS delle scuderie con cui ha corso, è stato l'unico pilota capace di arrivare ai team ufficiali, uscirne magari malamente e rientrare nuovamente nel giro che conta più e più volte; ma i Team-Manager che sono riusciti a gestirne il non facile carattere hanno ottenuto enormi successi e profitti.
Unico neo di una invidiabile carriera è quello di non aver mai potuto disporre di un programma completo nel Campionato Mondiale Rally dove avrebbe sicuramente potuto fare grandi cose, come dimostrano i risultati ottenuti nelle gare iridate cui ha preso parte.
Nato a Vicenza l' 11/10/1957, esordisce al Rally delle Valli Piacentine 1977 con una Ascona GR.2 dove però si ritira per incidente dovuto alla foga. Quell'anno lo vede impegnato in altre 3 gare, sempre con i colori della scuderia Palladio, in nessuna delle quali raggiunge il traguardo finale.
Nel 1978 si lancia nel neonato Trofeo A112, giungendo 1° al Rally dell'Elba e chiudendo la stagione al 4° posto assoluto. Ma è il 1979 a lanciarlo nell'olimpo del rallismo italiano: in quell'anno infatti vince il Trofeo A112 con la piccola vettura della MOCAUTO arrivando primo in 6 gare su 10 disputate.
Così la squadra Lancia gli apre le porte facendolo correre nel Campionato Italiano Rally del 1980 a bordo di una fiammante Stratos semi-ufficiale; purtroppo l'annata non va nel verso giusto e su 7 gare disputate ottiene solo due terzi posti e l'esonero da un programma ad alto livello per l'anno successivo. Nel 1981 è infatti costretto a ripiegare su una Ford Fiesta di GR.2 della Ford Italia senza peraltro ottenere incoraggianti risultati.
 Tuttavia il giovane ha un "gran piede" e la Grifone di LUIGI TABATON decide di credere in lui offrendogli per il 1982 un programma di gare nell'Italiano con la Fiat Ritmo 125 GR.N; nonostante i mediocri risultati la collaborazione con la scuderia genovese continua anche per il 1983 ma questa volta a bordo della vincente arma di casa Lancia: la 037. In coppia con BARTOLICH e con i colori WURTH tenta la scalata al Campionato Italiano cogliendo la prima vittoria assoluta al Targa Florio e ripetendosi anche al Colline di Romagna, al Coppa Liburna ed al Rally di Aosta ed ottenendo anche due terzi posti. Purtroppo sulla sua strada trova nientemeno che un "certo" MIKI BIASION schierato dal Jolly Club di Milano che lo scavalca in classifica generale andando a vincere il titolo e relegandolo al 2° posto finale. A rendere più amare le cose arriva il divorzio dalla Grifone a fine anno e per il 1984 si ritrova nuovamente senza un programma valido.
In queste circostanze matura la collaborazione con PEPPINO ZONCA, preparatore titolare della TAM-AUTO, che sa prendere il giovane per il verso giusto e lo sprona nella sua ancora acerba carriera agonistica mettendogli a disposizione una Porsche Turbo GR.4 per alcune gare dell'Italiano e lasciandolo libero quando la BOLOGNA CORSE, a stagione iniziata, gli offre la possibilità di puntare al Campionato Open, rilevando il sedile lasciato libero da "TONY" FASSINA. Così, navigato da SGHEDONI, a bordo della Lancia 037 preparata da VOLTA e con i colori GOLDIE, vince subito il Rally dell'Elba piazzandosi poi al Lana ed al Piancavallo: purtroppo anche in questa occasione si ritrova davanti il Jolly Club, questa volta con ADARTICO VUDAFIERI, che lo costringe al 2° posto assoluto. Nell'84 fa inoltre la sua prima esperienza internazionale correndo al Rally Vasco Navarro in Spagna con una Ferrari 308 GTB GR.4 della PRO MOTOR SPORT, giungendo 2° assoluto.
 Nel 1985 torna sotto l'ala protettrice di ZONCA che lo manda a correre a Tenerife, sempre con la Lancia Rally e lui lo ripaga con la vittoria assoluta; così la collaborazione con la TAM-AUTO prosegue fruttando un'altra vittoria al Ciocco e diversi piazzamenti assoluti. Anche per l'86 il legame con la scuderia di Galliate continua: con SCALVINI prende parte a 13 gare vincendo nuovamente a Tenerife, al Città di Torino, al Ciocco e a Monza e ottenendo numerosi piazzamenti negli altri impegni cronometrati.
Il 1987 è un altro anno del rilancio: rientrato nel Team Lancia parte per la quasi certa conquista dell'ormai agonizzante GR.B ,vincendo subito il 1000 Miglia in coppia con EVANGELISTI sulla 037 TAM-AUTO nei colori semiufficiali Jolly Club Totip; poi la squadra lo dirotta sul Campionato Italiano di GR.N a bordo di una Delta 4WD dei CONCESSIONARI LANCIA VENETI . Lui ripaga la fiducia vincendo il campionato riservato alle vetture di produzione; per incomprensioni però la nuova collaborazione con la casa di Corso Marche si interrompe per l'ennesima volta proiettandolo ad accasarsi alla Ford Italia per il 1988. Qui con la Sierra Cosworth di GR.N, in coppia con SGHEDONI, vince nuovamente il Campionato Produzione cogliendo addirittura due primi posti assoluti al Ciocco e a Pescara.
Nel 1989 finalmente gli si aprono le porte di una squadra ufficiale: la Ford Motorsport che lo fa correre con la più potente Sierra Coswort GR.A nei colori Q8 al Tour de Corse (7°) ed al Rac (ritiro), mentre va a vincere il Messina ed il Due Valli nell'Italiano; inoltre parallelamente corre e vince per la terza volta il campionato di gruppo N con la Sierra della Ford Italia.
Nel '90 sempre con la Ford Ufficiale corre due gare iridate e due internazionali ottenendo solo qualche lusinghiero piazzamento determinando così l'appiedamento per l'anno successivo; prima di chiudere la stagione va però a cogliere il successo al Rally di Monza all'esordio su di una BMW M3, davanti nientemeno che a ZANUSSI sull'analoga vettura con la quale quest'ultimo ha corso un intero campionato.
Il 1991 lo proietta alla conquista del Campionato Italiano Rally a bordo della nuova Sierra Cosworth 4X4 GR.A della Ford Italia nei colori TAMOIL: nonostante le vittorie al 1000 Miglia, a Messina e a Pescara lo scettro finisce nelle mani di CERRATO sulla Delta 16V del Jolly Club. Grande clamore desta tuttavia la sua prestazione al Tour de Corse dove coglie un meritato 3° posto assoluto davanti a vetture e piloti ufficiali ben più blasonati. Anche nel '92 corre il Campionato Italiano con la Sierra 4X4 della Ford Italia ma, pur vincendo Ciocco, Limone Piemonte e Salento, questa volta è DEILA con la Delta HF del Jolly a privarlo del titolo di Campione.
 Nel 1993 esordisce a bordo della nuova arma Ford: la Escort Cosworth, ora preparata dalla PRO-MOTOR- SPORT. Il Campionato è sempre quello tricolore e l'obiettivo finale la sua conquista: anche in questa occasione il risultato gli sfugge di mano. In quest'anno però ottiene la vittoria più prestigiosa della sua carriera, quella nell'iridato Rally di Sanremo, battendo con una vettura privata un nutrito gruppo di piloti e vetture ufficiali decisamente agguerriti e consacrandosi così come pilota di grande talento a livello mondiale.
Il '94 lo vede rientrare nei ranghi del Jolly Club che nel frattempo ha ereditato i colori del MARTINI RACING dopo il ritiro della Lancia dalle competizioni. Finalmente centra quel titolo Italiano che da troppi anni gli sfuggiva a bordo della Escort Cosworth GR.A ed in coppia con EVANGELISTI, vincendo 4 gare e piazzandosi 6° al Sanremo a poco meno di due minuti dal vincitore AURIOL, solo dopo aver perso due minuti e mezzo per lo sfilamento del manicotto del turbo, senza il quale sarebbe andato a bissare la vittoria dell'anno precedente.
Nel 1995 e 1996 sempre con la Escort del Jolly Club vince nuovamente il Campionato Italiano, battendo LIATTI prima e DALLAVILLA poi e riconfermandosi degno di quello scettro sfuggitogli troppe volte negli anni precedenti.
Corre nel tricolore anche il 1997 e1998 a bordo della Escort GR.A e della nuova Escort WRC sempre col Jolly nei colori MARTINI RACING, ma, pur con diverse vittorie assolute, non riesce a conquistare il titolo.
 Per trovare nuovi stimoli cambia casacca nel 1999, andando a correre nella neonata AIMONT RACING di FRANCO UZZENI a bordo della Subaru Impreza WRC coadiuvato da PIROLLO, con la quale ottiene le vittorie assolute al Ciocco, 1000 Miglia e Targa Florio ma giungendo dietro ad AGHINI nel Campionato Italiano.
Nel 2000 cambia programma e tenta la conquista del Campionato Terra vincendo 6 gare sulle 9 disputate, sempre con l'Impreza dell'AIMONT RACING, e centrando in pieno l'obiettivo. Si ripete anche nel 2001 battendo un agguerrito LONGHI, Campione Tricolore Assoluto uscente, confermandosi così a 40 anni suonati ancora come il pilota da battere per qualsiasi tipo di gara.
Dalla fine del 2001 Cunico ha deciso di prendersi una pausa che dura tuttora, ma noi speriamo di rivederlo presto sui campi di gara a battagliare ad armi pari con i nuovi talenti del rallismo, mettendo in mostra una volta di più le sue grandissime doti di pilota, degne di quel "JIMMY IL FENOMENO" così nominato 20 anni orsono.

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